sabato 22 dicembre 2012

Onu, risoluzione contro le mutilazioni genitali femminili





Onu, risoluzione contro le mutilazioni genitali femminili

L’assemblea generale dell’Onu ha approvato ieri la risoluzione per mettere al bando le mutilazioni genitali femminili. Gli stati membri sono esortati ad adottare tutte le misure necessarie per proteggere le donne e le ragazze da questo “abuso irreparabile e irreversibile” e a mettere fine all’impunità. Secondo Amnesty International, circa 3 milioni di giovani subiscono mutilazioni di questo tipo ogni anno. La proposta è stata depositata dal gruppo dei paesi africani e sottoscritta dai due terzi dell’assemblea. Dall’Onu arriva quindi un risultato importante e apprezzabile, un passo avanti per salvaguardare la salute e il corpo delle donne, quindi il rispetto dei loro diritti.

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Le forme di mutilazione genitale maschile non vengono tuttavia prese in considerazione da questa risoluzione, in un periodo storico in cui diversi paesi occidentali hanno sollevato critiche verso la circoncisione rituale. C’è ancora quindi tanto da fare per arginare l’imposizione ai bambini di pratiche rituali, fortemente radicate a livello culturale e anche religioso.